La cura

Scritto da il 9 giugno 2017

Amo molto scrivere.
Ma il grosso problema di quando mi metto alla scrivania per farlo, è iniziare. Un po’ come in tutte le cose, un po’ come tutti gli inizi del resto. Come quando vedi ad esempio che qualcosa non funziona più come dovrebbe intorno a te, come quando tu non “funzioni” più come dovresti e allora da qualche parte hai bisogno di cominciare.

Rivedere le proprie priorità può essere un inizio, guardarsi dentro ove possibile e scavare finché c’è spazio per scendere nel profondo senza lasciarsi ingannare da chi dice che è una cosa semplice. E’ che, arrivati a un certo punto di questo percorso non sempre si ha il coraggio di prendere in mano la vita, non sempre si hanno gli attributi per non rompere degli equilibri che, per quanto precari o sicuri, ci tengono in piedi, ci fanno sembrare che la terra non giri, che la gravità non esiste, che cadere sia solo un altro modo per riposarsi. No. Ognuno ha un limite, ognuno perde l’equilibrio prima o poi ed ognuno dovrebbe avere in quel momento la possibilità e il tempo per cercare spazio dentro e fuori da se e rimettersi in gioco dando vita alle voci di dentro, quelle che hai sempre sentito ma non hai mai ascoltato.

Io ho combattuto molto con queste voci, con quella che sapevo fosse una mancanza a tratti incolmabile. Ho combattuto e spesso perso, abbassato la testa, chiuso le orecchie e tappato le vene del cuore. Ho masticato rabbia facendola diventare benzina per il mio corpo perché spingessi sull’acceleratore al massimo fino a non sentirne lo stridio urlante.
Poi mi sono fermato anch’io. E chiudendo gli occhi durante una sosta in mezzo al nulla, ho sentito ancora una volta quel profumo inconfondibile, molto familiare, del mixer e del microfono, che ho ingoiato ogni giorno per vent’anni e che non è mai cambiato. Mi sono accorto che era tra le cose che più mi mancavano per restare in equilibrio e allora… eccomi qua, a dar da mangiare alla mia passione, a riaprire le vene del cuore e le orecchie, come a un nuovo inizio.
Non mi aspetto che la radio mi porti via ma di sicuro quando accendo quel microfono, mi porta altrove. Dove posso esprimere la mia passione… a te.

Fabio Freddi

Speaker a Radio Punto Zero, conduce il sabato e la domenica insieme a Terry de Felice, Duplex (quella del piano di sotto), dalle 10 alle 12 su RPZ.


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